05 Mag 2016 News

CinemaCon 2016: la pubblicità al cinema raggiunge il record del 2015

CinemaCon 2016: la pubblicità al cinema raggiunge il record del 2015

Mentre la pubblicità in televisione è in declino, la pubblicità al cinema è in crescita, del 13% nel 2015, raggiungendo i 716.4 milioni di dollari, come riportato dal Cinema Advertising Council al CinemaCon del 2016. L’anno scorso per la prima volta i membri del CAC hanno superato i 700 milioni di dollari di entrata, ed è stato il sesto anno consecutivo in cui il gruppo ha superato i 600 milioni di dollari.

pubblicità al cinemaNew York/Las Vegas. Le entrate della pubblicità del cinema sono cresciute più del 13%, superando i 700 milioni di dollari per la prima volta, e il referente del Cinema Advertising Council (CAC) afferma che il mezzo merita maggiore considerazione nella pianificazione media. L’ente ha riportato che la spesa totale di 716.4 milioni “ha cementato la sua posizione di preminenza nella categoria”. Si è aggiunto che le agenzie hanno compreso sempre più il valore del cinema nel raggiungere i consumatori, grazie all’alta visibilità delle pubblicità al cinema e all’abilità di determinare specifici audience demografici.  Inoltre, mentre le altre maggiori categorie di media hanno sperimentato un declino dell’audience, CAC ha evidenziato la consistenza dell’audience nel cinema, il quale ha acquistato più di 1,25 miliardi di biglietti negli ultimi 22 anni.

“Praticamente ogni weekend al cinema presenta una programmazione di eventi”, ha osservato Katy Loria, presidente del CAC. “Questo flusso costante di titoli attrae indici d’ascolto che sarebbero straordinari per qualsiasi canale video su ogni schermo di qualsiasi grandezza, lasciando da parte lo schermo più importante e più dinamico dei media”. E, fatto importante per gli inserzionisti, esso genera l’audience di questo millennio, le cui abitudini comparate a quelle delle generazioni passate sono differenti e vaghe…tranne che per i film. Siamo fermamente convinti di vedere nel cinema una parte sempre più essenziale nei piani media”.

I membri del CAC stanno ora operando una strategia diretta di vendita che include presentazioni a fianco di trasmissioni importanti, canali via cavo e digitali, e stanno anche sviluppando nuove iniziative tecnologiche che mettano in connessione i marchi con i consumatori, prima, durante e dopo l’esperienza del film.  Questo approccio sta evidentemente funzionando dato che un totale di 215 marchi nazionali e regionali hanno fatto pubblicità al cinema nel 2015, rispetto ai 121 nuovi marchi nel 2014 e 93 nel 2013. In termini di categorie specifiche, il settore delle auto è stato il maggiore benefattore del cinema, seguito dal settore bancario/finanziario/assicurativo, dall’elettronica, dall’istruzione/governo, e dai media.

La pubblicità al cinema in Gran Bretagna spende più del 26% nel Q1 del 2016

DCM sta constatando grosse vendite della pubblicità al cinema da parte di settori come il commercio, motori, finanza e cibo.  I marchi hanno speso in pubblicità al cinema nel Q1 del 2016 il 26% in più rispetto all’anno precedente, secondo il gruppo Digital Cinema Media (DCM).

DCM, che rappresenta l’80% del mercato, a seguito dell’acquisizione del contratto Curzon all’inizio di quest’anno, ha riportato un aumento in prenotazioni da parte del settore commerciale, dei motori, della finanza e del settore alimentare, soprattutto nel periodo pasquale, con il blockbuster Batman vs Superman. Nuovi marchi che si sono rivolti a questo mezzo sono stati, ad esempio, Gumtree, History Channel e B&Q.  Le entrate dei Gold Spot, la posizione di preminenza di 60 secondi dopo i trailer e subito prima del film, si aggira sul +244%, sempre nel Q1.

All’inizio del 2016, Sky UK ha firmato un contratto annuale con Pearl & Dean e DCM per tenere ogni Gold Spot prima di un film per famiglie nel 2016, anno che ha visto l’uscita nel sale di film come Il libro della giungla, Zootropolis e Finding Dory. La spesa della pubblicità nel cinema è stata nel 2015 del 27% in più rispetto all’anno precedente, e questo slancio sembra esserci anche nel 2016, che deve aver visto un grande risultato al box office – con entrate cresciute a febbraio del 1,3% rispetto al febbraio 2015, grazie a film come The Revenant e Deadpool.

Karen Stacy, CEO di CDM, ha commentato: “Il 2016 sta segnando un momento determinante per la pubblicità nel cinema, e i risultati stellari che abbiamo registrato finora, soprattutto intorno al periodo pasquale, dimostra l’efficacia e la popolarità del nostro mezzo”.

Il mezzo del cinema è flessibile, adattabile e mirato, e rappresenta la perfetta possibilità per gli inserzionisti di raggiungere un pubblico specifico in un ambiente avvincente.  Aggiungere il cinema al media mix si sta dimostrando un modo efficace per gli inserzionisti di costruire una campagna incrementale e massimizzare il ROI, con sempre più inserzionisti che aggiungono il cinema ai loro media plan.