07 Mar 2017 News

Cosa accade se a fare coming-out è la Disney? La Bella e la Bestia rischia di essere bandito in Russia, mentre in Alabama è già stato respinto in alcune sale.

Cosa accade se a fare coming-out è la Disney? La Bella e la Bestia rischia di essere bandito in Russia per “propaganda omosessuale”, mentre in Alabama è già stato respinto in alcune sale.

Il governo russo sta ricevendo numerosi pressioni affinché venga vietata l’uscita in sala del nuovo film live-action firmato Disney, “La Bella e la Bestia”. L’accusa rivolta a Disney è di aver violato una legge del 2013 che vieta la “propaganda omosessuale” rivolta ai bambini.

Nel film del regista Bill Condon, infatti, il personaggio di Le Tont (interpretato da Josh Gad) mostra una palese cotta per Gaston (interpretato da Luke Evans). La Bella e la Bestia diventa così il primo film Disney ad avere un personaggio apertamente omosessuale. La notizia ha fatto ovviamente il giro del mondo, scatenando moti di stima e polemiche in ugual misura.

Condon ha dichiarato alla rivista Attitude che il ruolo di Le Tont è estremamente rivoluzionario: il personaggio che si rende conto del sentimento cresciuto in lui e rappresenta tale affetto in maniera sottile e piacevole dando vita ad il primo momento apertamente gay della storia della filmografia Disney.

Il deputato russo Vitaly Milonov ha però esortato il Ministro della Cultura Vladimir Medinsky a visionare il film prima della sua uscita nei cinema, prevista per il 16 marzo, in modo da verificare di persona che la pellicola sia conforme alla legge o, al contrario, se debba essere vietata qualora sussistano effettivi elementi di propaganda omosessuale. Ferma la risposta di Medinsky, il quale ha dichiarato: “Non appena otterremo una copia del film con documenti rilevanti per la distribuzione, riprenderemo in considerazione la questione, nel rispetto della legge“.

Il personaggio interpretato da Gad ha scatenato numerose polemiche anche negli Stati Uniti: un cinema in infatti Alabama ha annunciato all’inizio di questa settimana che non intende proiettare La Bella e la Bestia a causa della presenza di un personaggio dichiaratamente omosessuale.  Sulla pagina di Facebook del cinema in questione sono apparse delle dichiarazioni molto forti contro la proiezione di questo film: “Tutti prendiamo delle decisioni e io sto prendendo la mia”, o ancora “Se non possiamo portare i nostri nipoti, se non possiamo vedere questo film con Dio e Gesù al nostro fianco, allora non abbiamo alcun interesse nel mostralo!”. I proprietari del cinema dell’Alabama hanno riconosciuto che le loro azioni possono essere giudicate controverse, ma continuano a rivendicare fermamente la loro fede  e ad affermare che non scenderanno a compromessi con i precetti della Bibbia. Aggiungono inoltre che la loro missione è quella di mostrare film orientati alle famiglie, senza che queste ultime debbano preoccuparsi di vedere sesso, nudità, omosessualità e linguaggi volgari.

La richiesta di messa al bando del film non è certo passata inosservata e da tutto il mondo non hanno tardato ad arrivare forti proteste da parte delle comunità gay e dei gruppi internazionali per i diritti umani. Disney non ha ancora risposto alle critiche e non è chiaro se abbia intenzione di prevedere una copia del film censurata o modificata per poter essere distribuita in alcuni stati come la Russia, ma il regista Condon ha tenuto a specificare di essere soddisfatto del lavoro svolto e dello sviluppo del personaggio incriminato: “Le Tont è un personaggio dall’identità confusa, non è ancora capace di decifrare i suoi sentimenti per Gaston, a volte vuole essere come lui, lo vede  come un mentore e una guida da seguire, altre volte prova il desiderio di baciarlo. Le Tont è confuso da ciò che vuole, ha appena iniziato a provare queste sensazioni e l’interpretazione che ne ha dato Gad è incantevole e sottile. La scena conclusiva che determinerà il tipo di relazione tra i due sarà un bel momento per lo spettatore ed entrerà nella storia come il primo esclusivamente gay all’interno di un film Disney”.