11 Set 2017 News

Venezia 74: la fiaba di mostri di Guillermo Del Toro porta a casa il Leone d’Oro

Venezia-74-del-toroPer la prima volta nella storia della Mostra, Venezia 74 premia un messicano,  Guillermo del Toro. Tornato alla regia con grande consapevolezza e una storia completamente nelle sue corde, porta a casa un magnifico Leone d’Oro per The Shape of Water, film che promette di arrivare agli Oscar e di riportare il regista di nuovo trai grandi di Hollywood.

I premi assegnati dalla giuria di Annette Bening, culminati con il premio a del Toro, sono stati distribuiti in maniera omogenea, con due premi a Jusqu’a la garde , che porta a casa sia il premio per l’opera prima (con tanto di assegno) che quello alla migliore regia, che ha ritirato un emozionatissimo Xavier Legrand.

Per quanto riguarda invece l’Italia, la selezione ufficiale del Concorso ha visto trionfare Charlotte Ramplig, splendida e intensa protagonista di Hannah, di Andrea Pallaoro, a dispetto di chi dava per vincitrice Helen Mirren per Paolo Virzì. Il risultato non è variato molto: è stata comunque premiata una grandissima attrice internazionale diretta da un italiano.

Per quello che invece riguarda l’altra favorita di categoria, Frances McDormand per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, l’attrice, già premio Oscar per Fargo, è rimasta a bocca asciutta, ma il suo film ha conquistato un meritatissimo premio allo script, firmato dallo stesso regista, Martin McDonagh.

Scontato il premio Marcello Mastroianni all’attore emergente, Charlie Plummer per Lean on Pete. Non che il giovane attore non sia meritevole, tuttavia era l’unico possibile vincitore di una categoria riservata ai giovanissimi interpreti. Plummer si è difeso però davvero bene, portando il peso di un film intenso e complicato per un attore inesperto.

A sorpresa, il controverso  Foxtrot di Samuel Maoz porta a casa il Gran premio della Giuria. Il film, che ha diviso la stampa, racconta il dolore della perdita, l’amore per la vita, il piacere di ritrovarsi anche nella sofferenza. Chiudono la carrellata dei premiati Warwick Thorton, che ha conquistato il Premio Speciale della Giuria con  Sweet Country, mentre il protagonista di The Insult, film tra i più acclamati della Mostra di Venezia 74Kamel El Basha, ha conquistato la Coppa Volpi per l’interpretazione maschile.

Esclusi dal palmares sia Darren Aronofsky con Mother! che Abdellatif Kechiche con Mektoub, my love: Canto uno. I due cineasti, già premiati negli importanti festival di cinema nel mondo (tra Cannes e Venezia entrambi hanno vinto riconoscimenti importanti nel corso della loro carriera), tornano a casa a bocca asciutta, nonostante la complessità delle loro pellicole e l’accoglienza ricevuta.

In particolare, mentre Mother! ha creato conflitto tra la stampa e gli appassionati, Kechiche ha riscosso un successo quasi unanime tra gli avventori della Mostra, che hanno acclamato la carnale opera di 180 minuti.

Venezia74Ecco l’elenco completo di tutti i premi del Festival di Venezia 2017, assegnati dalla Giuria Internazionale presieduta da Annette Bening.

Leone d’Oro miglior film:
The Shape of Water di Guillermo Del Toro

Leone d’Argento Gran Premio della Giuria:
Foxtrot di Sameul Maoz

Leone d’Argento miglior Regia:
Xavier Legrand per Jusqu’à la garde

Coppa Volpi migliore attrice:
Charlotte Rampling per Hannah di Andrea Pallaoro

Coppa Volpi migliore attore:
Kamel El Basha per L’insulte di Ziad Doueiri

Premio per la miglior sceneggiatura:
Martin McDonagh, per Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Premio Speciale della Giuria:
Sweet Country di Warwick Thornton

Premio Marcello Mastroianni miglior attore emergente:
Charlie Plummer per Charley Thompson (Lean on Pete), di Andrew Haigh

Leone del Futuro, Premio Luigi De Laurentiis per un’Opera Prima:
Jusqu’à la garde, di Xavier Legrand

Premio Orizzonti per il miglior film:
Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli

Premio Orizzonti miglior regia:
Vahid Jalilvand, di Bedoune Tarikh, Bedoune Emza (No Date, No Signature)

Premio Speciale della giuria Orizzonti:
Caniba di Lucien Castaing-Taylor, Véréna Paravel

Premio Orizzonti per la migliore attrice:
Lyna Khoudri, per Les Bienheureux di Sofia Djama

Premio Orizzonti per il migliore attore:
Navid Mohammadzadeh, per Bedoune Tarikh, Bedoune Emza (No Date, No Signature) di Vahid Jalilvand

Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura:
Dominique Welinski e René Ballesteros per Los versos del olvido, di Alireza Khatami

Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio:
Gros Chavrin, di Céline Deavux

Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato:
idi i Smotri
, di Elem Klimov

Premio Venezia Classici per il miglior documentario sul cinema:
The Prince and the Dybbuk
, di Elwira Niewiera e Piotr Rosolowsky

Venice Virtual Reality – Miglior VR:
Arden’s Wake, di Eugene YK Chung

Venice Virtual Reality – Miglior Esperienza:
La camera insabbiata, di Laurie Anderson e Hsin-Chien Huang

Venice Virtual Reality – Miglior storia:
Bloodless
, di Gina Kim

 


Fonte: Cinefilos, Comingsoon