08 Ago 2018 News

Film del weekend: Shark – Il primo squalo

Shark Il primo squalo, il film diretto da Jon Turteltaub, inizia con un sommergibile oceanico – parte di un programma internazionale di osservazione sottomarina – viene attaccato da un’imponente creatura che si riteneva estinta e che ora giace sul fondo della fossa più profonda del Pacifico con il suo equipaggio intrappolato all’interno.
Il tempo stringe, l’esperto di salvataggi subacquei Jonas Taylor (Jason Statham) viene incaricato da un visionario oceanografo cinese (Winston Chao), contro il volere della figlia Suyin (Li Bingbing), di salvare l’equipaggio – e l’oceano stesso – da questa inarrestabile minaccia: uno squalo preistorico di quasi 23 metri conosciuto come Megalodon.
Quello che nessuno avrebbe potuto immaginare era che, anni prima, Taylor si era già trovato faccia a faccia con quella terrificante creatura. E ora, in squadra con Suyin, deve affrontare le sue paure e mettere a rischio la propria vita per salvare l’equipaggio intrappolato laggiù e ritrovarsi ancora una volta di fronte al più grande predatore di tutti i tempi.

Se, nella sua versione originale, Shark – Il primo squalo si chiama The Meg, è perché il film è l’adattamento di un romanzo di Steve Alten del 1997, pubblicato in Italia da Mondadori, il primo di una serie che conta al momento ben sei sequel che s’intitola, appunto, “MEG”. Dove Meg sta per Megalodon, versione breve di Carcharocles megalodon, un reale antenato dello squalo bianco vissuto nei mari più di due milioni di anni fa e successivamente estinto, capace di raggiungere i 18 metri di lunghezza e le 30 tonnellate di peso, e con denti affilatissimi e lunghi 18-20 centimetri l’uno.

Nel romanzo di Alten s’immaginava che questa versione primordiale e potenziata del nostro squalo bianco fosse vissuto fino ai nostri giorni nelle profondità della Fossa delle Marianne, dove la temperatura dell’acqua sale a causa dei gas emessi dalla crosta terrestre, e lì imprigionato da una “barriera di acqua fredda” che gli impedisce di risalire in acque più basse. E proprio per via di una missione di ricerca, si veniva a creare una sorta di corridoio di acqua più calda che permetteva al megalodon di risalire verso la superficie con ovvie, terribili e sanguinose conseguenze.

Già da prima che il romanzo di Alten venisse pubblicato, Hollywood ha iniziato a interessarsene per portarlo al cinema: la prima fu la Touchstone Pictures, sussidiaria della Disney, che ne acquisì i diritti nel 1996, passati poi alla Hollywood Pictures prima e alla New Line poi prima di approdare alla Warner; così come svariati registi, come Jan De Bont e Eli Roth furono associati al progetto prima che venisse definitivamente affidato a Jon Turtletaub.
Una volta assunto il comando delle operazioni, Turtletaub ha pensato bene che nessun altro attore sarebbe stato migliore di Jason Statham nei panni di Jonas Taylor, l’esploratore marino della Marina Militare statunitense che è in qualche modo responsabile della “liberazione” del Megalodon e che è l’uomo deciso a dargli la caccia e ucciderlo a tutti i costi. Oltre all’inglese Statham, nel cast del film – che la Warner ha co-prodotto con la cinese Gravity Pictures, e che è stato girato in Nuova Zelanda – ci sono attori provenienti da tutto il mondo come Li Bingbing (Cina), Ruby Rose e Jessica McNamee (Australia), Winston Chao (Taiwan), Cliff Curtis (Nuova Zelanda), Rainn Wilson (Stati Uniti), Ólafur Darri Ólafsson (Islanda) e Masi Oka (Giappone).


Fonte: CS