24 Ott 2018 News

Thierry Frémaux, delegato generale del Festival di Cannes, e Antonio Monda. La parola tormentone? Netflix

Alla Festa di Roma “incontro ravvicinato” nel segno della cinefilia e della “guerra dei festival” tra Thierry Frémaux, delegato generale del Festival di Cannes, e Antonio Monda.

La parola tormentone? Netflix.

Il veto sulla Croisette verso i film delle piattaforme in concorso sembra pesare sempre di più su Frémaux e questo a vantaggio di Venezia. E così, tra le righe, si legge da parte del delegato una certa apertura, forse già dal 2019, alla possibilità di cambiare strada.

Fremaux glissa alla domanda se sia vero che nel 2017, con l’inclusione a Cannes di due film Netflix, abbia rischiato il posto. Ma poi su quello che potrebbe succedere nel 2019 apre con moderazione e dialettica: “I dirigenti Netflix sono amici, è un momento di grandi cambiamenti. E la Francia poi è un paese che ha bisogno di tempo per accettare le cose“.

Differenze tra Venezia e Cannes? “A volte rifiuto un film e va a Venezia e vince. A Cannes la stampa poi è più esigente.Così bisogna dare almeno due bei film al giorno“.


Fonte: Ansa.it