05 Dic 2018 News

Alpha – Un’amicizia forte come la vita. Al cinema da giovedì 6 dicembre

A volte esistono film smaccatamente pretenziosi, che pensano di poter essere cinematograficamente originali in ogni maniera possibile, dispensando lezioni morali e aggiornando le tecniche filmiche, il tutto mentre ricostruiscono il mondo di un’epoca passata (o di una futura) e raccontano la storia di personaggi memorabili, protagonisti di avventure leggendarie e senza tempo. Prodotti che, puntualmente, finiscono con l’annoiare chi sta cercando solo una storia da seguire, oppure col far sollevare le sopracciglia a chi ha già visto altrove opere ben più monumentali a livello artistico. Oppure entrambe le cose.
Ebbene, nonostante le premesse per una simile debacle ci fossero tutte, Alpha – Un’amicizia forte come la vita non è uno di questi film. In primo luogo perché non ha alcuna ambizione, non pretende alcunché né da se stesso, né dal suo protagonista, e in secondo luogo perché è un lavoro che diverte, nonostante presenti una trama risicata, appaia stolido nella messa in scena e preistorico (letteralmente) negli effetti visivi.
Con un’impronta iconografica che mescola l’impatto da graphic-novel di matrice snyderiana (ci sono un paio di inquadrature spudoratamente prese riprese da 300), le immagini psichedeliche del Robert Richardson di The Doors di Oliver Stone e il cinema naturalista di Jean-Jacques Annaud, Alpha è un racconto di formazione mai smielato e anche abbastanza crudo, narrato a mo’ di fiaba dall’esperto Albert Hughes, che miscela con efficacia i toni positivi del soggetto alla natura ferale del contesto, abbellendo un’avventura per tutta la famiglia con dettagli visivamente forti (sangue, escrementi), spregiudicati ma consoni.
Siamo ben distanti dalle soglie del capolavoro, ma se avete voglia di assistere alla nascita del rapporto d’amicizia fra l’uomo e il cane, questa potrebbe essere l’occasione che fa per voi.

Ambientato 20mila anni fa durante l’ultima Era glaciale, Alpha racconta un’avvincente storia di sopravvivenza, un viaggio di crescita e iniziazione che muove dall’improbabile alleanza tra un ragazzo e un lupo solitario.
Un giovane uomo delle caverne (Kodi Smit-McPhee), rimasto ferito durante una battuta di caccia e creduto morto dai compagni, si ritrova di colpo sperduto nella natura ostile e selvaggia. Gli insegnamenti di suo padre si rivelano preziosi quando il protagonista, attaccato da un branco di lupi famelici, riesce a difendersi e a ferire il più ostinato della cucciolata. L’animale, lasciato indietro dai lupi in ritirata, condivide lo stesso destino dell’uomo e comincia perciò a seguirlo nelle peregrinazioni in cerca della strada di casa. Sul cammino li attendono ostacoli di ogni sorta, strani fenomeni, sfide impossibili attraverso le quali impareranno a fare affidamento l’uno sull’altro, ma soprattutto su loro stessi. In assenza di un leader infatti non resta che diventarne uno.


Fonte: cinema.everyeye.it