13 Feb 2019 News

Gli horror tratti da storie vere: Crucifixion, al cinema da giovedì 14 febbraio

Crucifixion: la vera, terribile storia che ha ispirato l’horror di Xavier Gens

Crucifixion di Xavier Gens (al cinema dal 14 febbraio) è ispirato a una storia realmente avvenuta, la stessa che ha dato vita a un film non di genere come Oltre le collinedi Christian Mungiu, che nel 2012 ha vinto a Cannes il premio per la sceneggiatura e per le attrici protagoniste. Ma è ormai diventata quasi una consuetudine leggere in apertura di un film dell’orrore un cartello con la scritta “tratto da una storia vera”, tanto che non si sa più se crederci o meno. In genere questo significa che un giorno al regista o allo sceneggiatore qualcuno ha raccontato una cosa che gli è rimasta impressa, o che ha letto un articolo su un giornale, e questo è diventato il seme per raccontare una storia inventata secondo le regole del genere. Ma ci sono film entrati nella storia del cinema che sono davvero ispirati a inspiegabili o atroci fatti di cronaca.

Partiamo con uno degli esempi più illustri del genere, come Non aprite quella porta di Tobe Hooper, che nasce dalla vera storia del serial killer necrofilo “artista” del Winsconsin Ed Gein (modello parziale – per la parte del vestito in pelle umana – anche per il Buffalo Bill del Silenzio degli innocenti), che sconvolse l’America del 1957 coi suoi efferati orrori, le sue sculture ossee e le maschere di pelle umana, ma il film in sé – un capolavoro – non ne racconta certo la vicenda, che altri, come Deranged di Alan Ormsby, hanno narrato più fedelmente. Quando Robert Bloch scrisse “Psycho”, nel 1959, fu sempre al mostro del Wisconsin che si ispirò, anche se di lui resta poco nel capolavoro che ne trasse Alfred Hitchcock l’anno successivo.

Nonostante lo scetticismo della scienza, poi, sono proprio i film sull’esorcismo quelli più spesso basati sulla realtà. William Peter Blatty scrisse “L’esorcista”quando venne a conoscenza, da un articolo sul Washington Post, del rito esorcistico a cui era stato sottoposto nel 1949 un ragazzino di Mount Rainer nel Maryland, e ne fece una storia totalmente originale, potente e personale che parlava di crisi della fede e dell’irruzione dell’inesplicabile nel mondo della scienza e della ragione, che William Friedkin trasformò in un film di grande impatto, sicuramente più della storia che lo aveva ispirato.

Anche The Exorcism of Emily Rose è basato su una tragica storia vera, trasportata in questo caso in America, e che ha ispirato nel 2006 anche il film non di genere Requiem, di Hans-Christian Schmid. Si tratta della tragica vicenda di Anneliese Michel, una ragazza tedesca, epilettica e bisognosa di terapia farmacologica, morta nel 1976 per le conseguenze di un prolungato esorcismo. E Il rito, con Anthony Hopkins, è tratto da un libro del giornalista Matt Baglio, che racconta le esperienze di padre Gary Thomas, sacerdote cattolico americano, autore di numerosi esorcismi. Uno degli autori di horror ad aver preso più ispirazione dalla realtà è sempre stato Wes Craven, che ha attinto alla cronaca nera contemporanea e a quella più remota per molti dei suoi film. Le colline hanno gli occhi fa riferimento a Sawney Bean, leggendario capo di un clan cannibale, composto da 48 persone, nella Scozia del 1600, che attaccava e mangiava i viaggiatori. Anche se oggi gli storiografi la ritengono una leggenda creata ad hoc per screditare gli scozzesi, la storia è stata considerate a lungo reale e il conto delle vittime, reali o presunte tali, supera il migliaio. Anche Nightmare nasce da una storia “vera”, letta da Craven in un articolo sul Los Angeles Times, su una famiglia di profugi della Cambogia il cui figlio più piccolo aveva degli incubi terribili e raccontava di temere che la cosa che gli dava la caccia lo avrebbe catturato e ucciso se si fosse addormentato. Determinato a restare sveglio per notti intere, il ragazzo alla fine crollò: i genitori lo sentirono gridare nel bel mezzo della notte e quando arrivarono nella sua camera lo trovarono senza vita. Perfino Scream ha una base di realtà: è ispirato agli omicidi dello squartatore di Gainesville, Danny Rolling, che nell’arco di tre giorni uccise – tra gli altri – cinque studenti nell’agosto del 1990.

Tra gli horror più recenti, l’inquietantissimo Them di David Moreau e Xavier Palud, in cui una giovane coppia viene perseguitata da misteriosi assalitori nella casa isolata che abitano in Romania, è (si dice) tratto dalla storia di una coppia austriaca assassinata da tre adolescenti, mentre era in vacanza nella Repubblica Ceca. Per un film che gli assomiglia molto, l’home invasion The StrangersBryan Bertino ha fatto riferimento a un episodio avvenuto nella sua infanzia, quando una notte, mentre era solo in casa con la sorellina, alcuni sconosciuti bussarono alla porta di casa loro chiedendo di persone che non abitavano lì. Si trattava ovviamente di ladri in cerca di abitazioni vuote, ma l’immaginazione del ragazzo, crescendo, creò un’ipotesi molto più agghiacciante.

Sono letteralmente decine gli horror ispirati a storie reali: da quelli ambientati nella casa maledetta della serie di Amityville Horror al crudele slasher Wolf Creek, che prende spunto dagli omicidi del sadico serial killer Ivan Milat, che uccise almeno sette autostoppisti nel New South Wales tra il 1989 e il 1993. E sono ovviamente ispirati a persone reali le storie di Ed e Lorraine Warrenraccontate nella serie di film The Conjuring e negli spinoff come Annabelle. Almeno per chi crede, in questo caso, a quello che hanno raccontato questi presunti demonologi. A ben guardare, la realtà supera spesso anche la fantasia degli autori delle storie più efferate e, al contrario di quanto si ritiene in genere, non è il cinema a influenzare le azioni di pazzi e psicopatici, ma sono gli sceneggiatori e i registi dell’horror a costruire con la propria immaginazione storie originali a partire da quelle, atroci, che accadono quotidianamente nel mondo. Personalmente abbiamo molta più paura delle vere aberrazioni della mente umana che di quelle, in genere catartiche, portate sullo schermo dalla fantasia dei maestri del cinema di genere.

Il prossimo appuntamento con un horror tratto da una storia vera per ora è quello con Crucifixion, che vi aspetta al cinema a partire dal 14 febbraio.


Fonte: CS