13 Ago 2019 News

Film del weekend: The Nest (Il Nido). Una casa degli orrori e l’amore viscerale che lega una madre a un figlio

Tratto dalla newsThe Nest (Il Nido): una casa degli orrori, una madre terribile, un ottimo esordio” su comingsoon.it

Per Roberto De Feo l’horror è una passione, un’ossessione che dura da anni e un potente strumento. Di denuncia? No, di riflessione, piuttosto: su cosa siamo diventati oggi, sui limiti che ci vengono imposti dalla società, dagli altri e perfino da noi stessi, che per timore ci autocensuriamo e mettiamo in piedi, giorno dopo giorno, il nostro piccolo Truman Show, recitando un copione e adagiandoci in una confortante routine, oppure dandoci delle regole (e ubbidendo a regole precise vivono infatti i protagonisti di The Nest) . Già molti registi hanno utilizzato l’horror per spiegare le umane contraddizioni, trasformando in mostri che non esistono (zombie, vampiri, fantasmi) ogni forma di reale aberrazione. L’autore di The Nest (Il Nido) in questo senso non fa eccezione, ma per lui il genere va oltre e lo porta a indagare soprattutto i legami familiari e l’amore viscerale che lega una madre a un figlio e la sua incapacità di lasciarlo andare, di farlo diventare una persona adulta. Ecco l’origine del personaggio di Elena, che ha rinunciato alla sua femminilità e che non permette al figlio in sedia a rotelle Samuel di uscire da Villa dei Laghi, una sontuosa e quasi gotica dimora nel bosco che ospita una strana popolazione, fatta di parenti, amici e guardiani, una comunità in cui l’individuo più inquietante è un dottore che sembra un po’ Filippo Timi quando fa il cattivo e che ricorda anche il medico criminale nazista Josef Mengele.

Villa dei Laghi esiste per davvero e noi ci siamo stati in una fredda giornata primaverile, e abbiamo visto girare una scena di cui abbiamo capito il significato solo alla fine, quando tutti i pezzi del puzzle vanno a posto e un nuovo inaspettato scenario ci si dispiega davanti. Villa dei Laghi l’abbiamo girata in lungo e in largo e l’abbiamo ritrovata nei suoi angoli bui, fotogramma dopo fotogramma: cupa, scura, illuminata di rosso, ripresa in campi lunghi e poi deformata e protagonista indiscussa di una vicenda che ammicca a The Others e a The Village stando bene attenta a non cadere nel jumpscare e a evitare il sangue che scorre a fiumi. In The Nest il sangue non si vede, ma c’è una culla, e quella sì che fa paura, anzi, “paurissima”.

Il Nido è un’opera prima orgogliosamente indipendente, un ottimo esordio di cui Colorado Film e Vision Distribution hanno intuito il potenziale.  Con intelligenza i produttori hanno capito che, in presenza di un film che conteneva una serie di omaggi a illustri predecessori, dovevano esserci molte “cose nuove”, attori poco noti, per esempio, anche perché una o più facce conosciute avrebbero dato a The Nest (Il Nido) una connotazione troppo italiana. Ecco perché De Feo si è trovato a dirigere Justin Korovkin e Ginevra Francesconilui così timido fragile e lei già piccola donna un po’ maliziosa. Fra i loro personaggi si stabilisce un rapporto in cui la forza sta dalla parte femminile, e se Villa Dei Laghi è una riproduzione in piccolo del mondo di oggi, questo la dice lunga sul rinnovato ruolo di chi porta i pantaloni.

Rispetto ai due giovani protagonisti del film, Francesca Cavallin è un volto decisamente più noto, anche se al cinema è apparsa solo in Vita Smeralda di Jerry Calà e nella commedia con Paolo Ruffini Francesco Mandelli I Babysitter. Ha una lunga carriera televisiva alle spalle questa bella attrice dai grandi occhi chiari e per la parte di Elena ha preso spunto dal suo vissuto di mammaLa sua è una delle tante madri “terribili” del cinema (non solamente horror), una fitta e temibile schiera in cui collochiamo in primis la Margaret White di Carrie – Lo sguardo di Satana ma anche la Madame Anne Sebastian di Notorious e la Marietta Fortune impersonata da Diane Ladd in Cuore Selvaggio, ricordata nel gesto di mettersi “male” il rossetto. Maniaca del controllo e spesso di nero vestita come l’inquietante signora Danvers di Rebecca – La prima moglieElena non è malvagia al 100%, ma custode di un segreto che ci aiuterà, almeno in parte, ad assolverla.

Sceneggiato dallo stesso Roberto de Feo con Lucio Besana e Margherita Ferri e reso possibile anche grazie alla produzione esecutiva di Prem1ere e di Film Commission Torino Piemonte, The Nest (Il Nido) arriva in sala il 15 agosto distribuito da Vision Distribution.