12 Set 2019 News

Film del weekend: Tutta un’altra vita, il film di Alessandro Pondi con Enrico Brignano

Tutta un’altra vita, il film di Alessandro Pondi, parte dalla seguente domanda: Cosa faresti se il destino ti offrisse di diventare un’altra persona per una settimana?
Gianni (Enrico Brigano) è un tassista romano con una routine consolidata. Ha una moglie e due figli e sogna di vincere la lotteria per cambiare il suo quotidiano scialbo e sempre uguale, incapace com’è di modificare il flusso della sua vita. E quando una coppia benestante, in partenza per una settimana alle Maldive, dimentica nel suo taxi le chiavi della loro meravigliosa villa da mille e una notte, Gianni azzarda: si impossessa della villa e della vita del suo proprietario, finendo in una giostra di emozioni mai vissute prima che culminano nell’incontro inaspettato con Lola (Ilaria Spada), un sogno di ragazza che vede in lui un vincente e che gli sconvolge l’esistenza.
Gianni diventa un’altra persona e quella con Lola è davvero “Tutta un’altra vita”… e sarebbe pronto a mollare tutto per lei se non fosse che al termine della settimana di vacanza i legittimi proprietari ritornano alla villa…

Tra le varie facce cinematografiche di Enrico Brignano (che abbiamo conosciuto come comico televisivo una ventina di anni fa) c’è anche quella dell’adulto ironico e di modi un po’ bruschi, poco esperto in relazioni sentimentali, il quale alla fine dimostra di avere una certa profondità d’animo. Non a caso il primo film da regista, sceneggiatore e protagonista di Brignano risale al 1999 ed è una commedia romantica dal titolo Si fa presto a dire Amore. Per restare in tema con l’argomento, sono poi arrivati Stai lontana da me, Tutte lo vogliono e adesso Tutta un’altra vita.
La premessa di Tutta un’altra vita inizia con una di quelle occasioni che fanno l’uomo ladro. Brignano è un tassista che trova sul sedile dell’auto le chiavi della villa di una coppia molto facoltosa. Come resistere alla tentazione di appropriarsi, non tanto della villa o dei beni, ma del loro stile di vita che lui non può permettersi? Anche qui entriamo in un territorio narrativo che abbiamo visto molte volte al cinema, un personaggio che vive al di sopra delle proprie possibilità e finisce per spacciarsi per qualcuno che non è. Come spesso accade anche nella vita reale, c’è bisogno di un evento, di un momento di conflitto anche interiore per capire cosa veramente vogliamo e quanto pensiamo ancora di aspettare per rimboccarci le maniche e iniziare a agire.

Il film esplora quel territorio fantasioso che estende la nostra immaginazione, quando inseguire un sogno diventa un reato e allora è meglio lasciare che sia qualcun altro a viverlo per noi in un film. L’immedesimazione con il personaggio di Enrico Brignano è istantanea nel vederlo arrancare in una faticosa routine di tutti i giorni e diventa divertimento quando si getta a capofitto nella classica situazione da piede in due scarpe. Il film di Alessandro Pondi schiva la farsa a favore di un trattamento più realistico, in cui trova spazio anche un approfondimento dei personaggi che giova tanto all’interpretazione di Brignano quanto a quella di Ilaria Spada. Si ride con le giuste pause, essendo di fronte a una commedia che vuole raccontare bene una storia con un arco compiuto.


Fonte: comingsoon.it