10 Ott 2019 News

Il Segreto della Miniera di Hanna Slak, tratto dalla storia vera del minatore Mehmedalija Alić. Al cinema dal 31 ottobre

E’n stato presentato ieri, Mercoledì 9 ottobre  presso l’Istituto Francese San Luigi  a Roma, il film “Il segreto della miniera” di Hanna Slak, che arriverà nelle sale italiane dal 31 ottobre 2019 grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione. Dopo la proiezione c’è stato un incontro con la regista Hanna Slak, Riccardo Noury (Portavoce di Amnesty International) e Laura Petruccioli (Responsabile dell’Ufficio del Portavoce di Amnesty International,  Mariangela Matonte (Ideatrice ed editor di Geomovies, sito web dedicato alle cinematografie geopolitiche) e Paolo Minuto (Titolare di Cineclub Internazionale, distributore italiano di Il segreto della miniera).

Basato su una storia vera, “Il segreto della miniera” è stato presentato con successo a numerosi festival, dove è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti, tra cui Miglior Film e Premio del Pubblico all’Al Este International Film Festival di Buenos Aires e il Premio della giuria giovani al Trieste International Film Festival. Il film ha inoltre ricevuto il patrocinio di Amnesty International Italia.

Il lungometraggio di Hanna Slak ripercorre la vicenda del minatore sloveno di origine bosniaca Mehmedalija Alić -che perse tutti i parenti maschi nella strage di Srebrenica del 1995, alla quale sopravvisse perché era già emigrato in Slovenia- che nel 2007 scoprì i brutali segreti della recente storia slovena nella viscere della miniera di Huda Jama. Alić venne inviato all’interno di una miniera ormai sigillata per poi riferire il contenuto alle autorità competenti. Dopo 2 anni di lavoro in cui ruppe 11 barriere e rischiò la vita in condizioni estremamente pericolose, scoprì la tomba nascosta di 4000 profughi di guerra uccisi alla fine della seconda guerra mondiale dai vincitori. L’atroce scoperta sconvolse la società slovena, ma la maggioranza ancora rifiuta di accettare la verità su questo crimine

Il minatore Mehmedalija Alić è stato emarginato per aver insistito affinché le vittime venissero estratte ed identificate e nel 2013 la sua autobiografiaNo One” è stata pubblicata riscuotendo enorme successo.  La regista Hanna Slak ha aiutato Alić nella stesura del libro, per poi adattarlo in un film sulla ricerca della verità personale e collettiva e sulla lotta per la giustizia sociale. Il film è stato prodotto da Nukleus Film, in collaborazione con lo Slovenian Film Centre.


Fonte: dimillamacchiavelli.com