20 Feb 2020 News

Oggi in Sala: La mia banda suona il pop, il film di Fausto Brizzi interpretato da Christian De Sica, Diego Abatantuono, Massimo Ghini e Angela Finocchiaro

La mia banda suona il pop, il film di Fausto Brizzi, prende il titolo, modificandolo, dalla celebre canzone di Ivano Fossati “La mia banda suona il rock”, prima traccia dell’omonimo album uscito nel 1979.
Non è la prima volta che il regista fa riferimento, per i suoi titoli, a “opere” già esistenti. Già nel 2013 aveva pensato, per la commedia Indovina chi viene a Natale?, al celeberrimo film con Spencer Tracy, Katharine Hepburn e Sidney Poitier Indovina chi viene a cena? Anche l’idea della reunion di una band musicale (qui chiamata I Popcorn) non è nuova, e pensiamo per esempio al film di John Landis The Blues Brothers.
L’ispirazione, tuttavia, arriva anche dalla realtà: dalle reunion di gruppi come i Duran Duran, le Spice Girls, i Take That e persino di Albano e Romina. La musica che i quattro protagonisti della nostra storia suonavano negli anni ’80, e che sono chiamati a far rivivere, è più simile infatti ai gruppi italiani di 30-40 anni fa che al pop inglese degli Ottanta e Novanta, e la somiglianza maggiore è sicuramente con I Ricchi e Poveri. Brizzi, però parlando della band del film, ha citato un altro personaggio della scena musicale del passato, Mauro Repetto, che con Max Pezzali formava gli 883 e che i personaggi interpretati da Massimo Ghini, Angela Finocchiaro e Christian De Sica paragonano al personaggio di Paolo Rossi, che tuttavia è l’unico che sa suonare. Insieme ai suoi compagni di set si esibisce in brani che sono stati composti appositamente per il film.

Ne La mia banda suona il pop si ride, ma siccome, prima di sciogliersi, i componenti dei Popcorn se ne sono fatte di tutti i colori, c’è anche un po’ di amarezza nella loro vicenda. La commedia, inoltre, si mescola con l’azione, anzi con l’heist-movie, perché i protagonisti si ritrovano a dover rapinare un potente oligarca russo. Nel film recitano anche Natasha Stefanenko e Diego Abatantuono, nella parte dell’infido manager della band.

La mia banda suona il pop è stato girato, oltre che in Italia (a Roma e anche a Ladispoli), in quel di Praga e di San Pietroburgo, ed è stato sceneggiato da Brizzi insieme al collaboratore di sempre Marco Martani.

Come sovente fa, Fausto Brizzi ha chiamato a recitare attori con cui ha grande familiarità. Il regista aveva già diretto Abatantuono in Indovina Chi viene a Natale?, in cui c’erano anche Angela Finocchiaro e, in un piccolo ruolo, Massimo Ghini. Aveva reso invece Christian De Sica protagonista di Poveri ma ricchi e Poveri ma ricchissimi. La mia banda suona il pop è prodotto, così come Se mi vuoi bene e Modalità aereo, da Luca Barbareschi.

La mia banda suona il pop, film diretto da Fausto Brizzi, racconta la storia della burrascosa reunion dei Popcorn, un famosissimo gruppo pop degli anni ’80, formato da Tony (Christian De Sica), Jerry (Paolo Rossi), Lucky (Massimo Ghini) e Micky (Angela Finocchiaro). È un importante magnate di Pietroburgo, Vladimir Ivanov (Rinat Khismatouline), a voler vedere ancora una volta insieme la sua band preferita per un’ultima emozionante esibizione. Franco (Diego Abatantuono), infido manager dei Popcorn, viene contattato da Olga (Natasha Stefanenko) per conto di Ivanov, ma l’agente non è molto d’accordo con l’idea del magnate e decide di proporgli alteri talenti italiani, disposti a esibirsi in Russia. Ivanov, però, non accetta un no come risposta, lui vuole i Popcorn. A Franco quindi rimane l’arduo compito di riunirli, ma i membri del gruppo non acconsentono a nessuna condizione di rivedersi e suonare di nuovo insieme. Eppure, complice il destino e forse anche la brama di denaro, i quattro si ritrovano costretti ad accettare la proposta dell’oligarca.
Mentre cercano di ritornare all’antico splendore e di sopportarsi tra un soundcheck e l’altro, i quattro Popcorn scoprono che la loro avventura russa è solamente un capro espiatorio; in verità, Olga li ha ingaggiati per poter derubare Ivanov senza essere scoperta. La loro colorata esibizione si tinge così dei scuri toni del thriller, ma la band vede nel piano di Olga un modo per ridare slancio alle loro miserie vite. Come? Rapinando loro Ivanov.


Fonte: comingsoon.it